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PERSONAGGI - LE DONNE PIRATA
Nel XVIII secolo, così come gli
affari, le arti e la politica, anche la pirateria era
un lavoro, riservato agli uomini, le donne che sognavano di percorrere i mari
sotto la bandiera dei pirati non avevano altra scelta che apparire degli uomini
e, di conseguenza, vestirsi, combattere, bere e bestemmiare come tali.
La storia non ci racconta le imprese di quelle donne che sono riuscite sempre a
mantenere il loro segreto, le audaci imprese delle donne pirata Mary
Read e Anne
Bonny sono sorprendenti, ma non incredibili, queste
donne sono solo due di una lunga schiera d’avventuriere, disposte a travestirsi
da uomo pur di avere gli stessi diritti, come molte delle
loro contemporanee, Mary Read e
Anne Bonny avevano forza
e coraggio da vendere, quando combattevano una accanto, formavano una
formidabile coppia in grado di intimidire anche il più coraggioso dei pirati.
ALVILDA: una delle prime donne pirata ad aver comandato una nave,
fu Alvilda, prima ancora
del periodo dei Vichinghi, originaria della Svezia meridionale.
Andò per mare per evitare il matrimonio combinato con il
principe Alf, il suo equipaggio era composto
di sole donne.
MARY READ: prima di intraprendere la carriera di pirata, l'inglese Mary
Read (1690-1720) aveva scelto di vivere la sua vita
da uomo, travestendosi con abiti maschili, riuscì a
combattere nelle file della Marina Inglese.
Quando i pirati di Rackham catturarono la nave sulla
quale era imbarcata, si unì a loro, il suo coraggio era tale da far vergognare i
suoi compagni di ventura, durante un combattimento tutti i pirati, tranne uno,
si nascosero, mentre lei e Anne
Bonny si difesero strenuamente, la Read,
uccise i codardi che non avevano combattuto da veri uomini.
ANNE BONNY: dopo aver incontrato il pirata Jack
Rackham, abbandonò il marito marinaio per seguirlo, travestita con abiti
maschili, quando Mary Read, anche lei vestita da
uomo, si unì alla ciurma di Rackham, la
Read confidò a Bonny il
suo segreto e le due donne divennero ottime amiche.
Quando i pirati di Rackham furono catturati, le due
donne sfuggirono alla pena capitale perchè erano
entrambe incinte.
"CALICO" JACK: dal 1718 Jack Rackham, detto "Calico"
da un tipo di tela di cotone, e Anne
Bonny furono pirati e amanti nei
Caraibi, più tardi si unì a loro Mary
Read, tutti e tre furono catturati dalla Marina
britannica, al largo delle coste della Giamaica, Bonny
e Read furono le uniche, mentre tutta la ciurma era
ubriaca, a combattere coraggiosamente, nel 1720 i pirati furono condannati a
morte.
Quando Rackham salì sulla forca,
Bonny gli gridò “Se tu avessi combattuto da uomo,
ora non moriresti come un cane!”
CHING SHIH: all'inizio del XIX secolo, una
nutrita flotta di pirati, capitanata dalla "piratessa"
Ching Shih, terrorizzava
il Mar della Cina, in questi luoghi non era insolito incontrare donne al comando
di navi, ma fu eccezionale la vastità dell'impero di Ching
Shih 1800 navi e 80000 pirati.
CHARLOTTE DE BERRY: nata in Inghilterra nel 1636, Charlotte de
Berry crebbe con il sogno di andare per mare,
vestita da uomo, seguì il marito in marina, più tardi, costretta ad imbarcarsi
su un vascello diretto in Africa, capeggiò un
ammutinamento contro un brutale capitano che l'aveva aggredita; gli taglio la
testa con un pugnale affilato, e s’impadronì della nave, sotto il suo comando,
l'equipaggio si diede alla pirateria catturando navi cariche d'oro lungo le
coste dell'Africa.
I PIRATI
JOHN PAUL JONES: nato in Scozia nel 1747, leggendario
in America per le sue azioni in mare, si meritò, in terra britannica dove era
nato, l'appellativo di "pirata" per le sue audaci scorrerie nelle terre costiere
inglesi, apprendista in mare su una nave negriera, scappò dai
Caraibi per evitare un'accusa d’omicidio, la sua
carriera nella Marina Continentale cominciò nel 1775, e le sue imprese
temerarie, nei sei anni successivi, fecero di lui un eroe nazionale americano,
fece carriera, ma rivalità politiche lo lasciarono amareggiato e senza denaro,
morì nel 1792.
CAPITAN KIDD: (William Kidd), corsaro e
pirata inglese (1645 - 1701).
Trasferitosi ancor giovane nella Nuova Inghilterra, si rivelò ben presto un
abile e coraggioso uomo di mare, guadagnandosi pubblici riconoscimenti per i
servigi resi alla colonia durante il conflitto del 1688 con la Nuova Francia.
Recatosi nel 1695 in Inghilterra, ottenne da re Guglielmo III la nomina a
capitano di vascello, con l'incarico di reprimere la pirateria e,
particolarmente, di combattere i corsari francesi molto attivi nel Nuovo Mondo.
Partito da Plymouth nel 1696, con il vascello da corsa
Adventure Galley alla volta di New York, dopo
aver incrociato per qualche tempo lungo le coste nordamericane, cambiò rotta,
dirigendosi verso il Madagascar, dove si diede alla pirateria (1697-1699),
ritornato in America, fu smascherato e arrestato; inviato quindi in Inghilterra
riconosciuto colpevole d’assassinio e di pirateria fu impiccato.
MORGAN: tutt’oggi le sue origini, sono
incerte, nato nel 1635 circa, nel Glamorganshire,
morì a Port Royal, in
Giamaica nel 1688.
Fu rapito da fanciullo a Bristol e venduto come servo
a Barbados, si unì giovanissimo ai bucanieri della Giamaica, probabilmente
arrivò nelle Antille nel 1655, e partecipò all'invasione della Giamaica, fu un
ufficiale militare e un capo pirata e nel 1667 è nominato Ammiraglio dei pirati
dal governatore inglese di Port
Royal.
Negli ultimi anni assalì numerose imbarcazioni e città, incluso
Puerto Bello, nel 1671, conquistò Panama, la più
ricca e protetta città del nuovo mondo.
Fra i benefattori che finanziarono la spedizione di Panama vi furono
Sir Thomas
Modyford, il governatore di
Jamaica, George Monck,
il Duca d’Albermarle e James
Stewart II, re d'Inghilterra, di casa nei circoli
aristocratici, dove tutti brindarono alla sua salute, e fu consultato, in India,
dai governatori del re.
Nel 1674 il Re Charles II lo nominò
Sir Henry
Morgan, e vicegovernatore della
di Giamaica, dove divenne proprietario terriero; infatti, per gratificare
il suo operato, e i servigi resi alla Corona Inglese, gli furono concessi
numerosi lotti di terra.
SIR FRANCIS DRAKE: navigatore, corsaro e ammiraglio inglese (nato presso
Tavistock, Devonshire,
1539-1545 circa, morto al largo di Portobello nel
1596).
Iniziata in giovane età la carriera del marinaio, a ventidue anni già comandava
una nave, combatté nel golfo del Messico, e nel 1570 ottenne la lettera di corsa
dalla regina Elisabetta, la quale finanziò le spedizioni che
Drake condusse contro le colonie spagnole
(1570-1572).
Drake salpò con cinque navi da Plymouth il 13
dicembre 1577, attraversato l'oceano Atlantico, la spedizione raggiunse il
Río de la Plata,
costeggiò la Patagonia, raggiunse lo stretto di Magellano
nell'agosto del 1578, e infine l'oceano Pacifico.
Solo con l'ammiraglia Golden Hind,
Drake continuò la navigazione in direzione sud e poi
verso est, oltre la Terra del Fuoco, di cui scoprì l'insularità, dimostrando che
non era collegata, al "grande continente
meridionale", il passaggio tra la Terra del Fuoco e le isole Shetland australi è
oggi noto come stretto di Drake.
Costeggiando verso nord il Sudamerica, saccheggiò
Valparaíso e altri porti spagnoli del Pacifico, fino
a raggiungere, probabilmente, l'isola di Vancouver, ma fu costretto ad invertire
la rotta e ad approdare in una baia, situata a nord dell'attuale città di San
Francisco, che da allora porta il suo nome.
Il 23 luglio 1579 Drake lasciò la costa americana,
attraversò l'oceano Pacifico e giunse presso le Filippine, dove attaccò di
sorpresa le navi spagnole, attraversò l'oceano Indiano, doppiò il capo di Buona
Speranza e raggiunse l'Inghilterra nel settembre del 1580,
Drake fu così il primo inglese ad aver circumnavigato il globo (impresa
realizzata in precedenza solo da Magellano).
Per l'impresa, la regina lo nominò cavaliere, (nonostante le complicazioni
insorte con la Spagna) e ordinò, che la nave "Golden Hint"
fosse conservata come ricordo (fu demolita circa un
secolo dopo).
Scoppiata la guerra contro la Spagna, Drake riprese
il mare con una squadra navale: conquistò città nelle isole di Capo Verde e
nelle Indie Occidentali, e a Cadice, nel 1578 attaccò una potente flotta
spagnola, incendiandola, fu a capo di una delle squadre che dispersero
l'’Invincibile Armada”, morì di malattia a bordo della sua nave, durante una
spedizione contro le colonie d'America.
BARBANERA: molte leggende sorsero intorno a Barbanera, Nato in Inghilterra,
sembra che avesse 14 mogli e altrettanti cognomi, fra i quali
Drummond, Thatch,
Trsh; ufficialmente si chiamava
Edward Teach.
Il suo regno di terrore durò due anni, la Marina inglese riuscì a catturarlo
nell'insenatura d’Ocracoke nel 1718, dove fu ucciso
in un famoso duello, questo breve periodo fu sufficiente per Barbanera per
entrare nella leggenda.
In battaglia, Barbanera si metteva dei pezzi di miccia accesi
sotto il capello: in questo modo era sempre avvolto
da una fitta nuvola di fumo, aveva sei pistole infilate nel suo balteo (fascia a
tracolla), una saggia precauzione, poiché ogni pistola poteva sparare solo un
colpo.
WILLIAM HAWKYNS: uomo di mare inglese, morto a Plymouth nel 1553, mentre
aspettava di essere nominato "Sir", fu il primo di
una dinastia di grandi navigatori, fra i più famosi il figlio
John, e il nipote Richard.
Nel 1528 iniziò il commercio con la Guinea e il Brasile, depredò sette galeoni
spagnoli al largo di Maracaibo.
JOHN HAWKYNS: ammiraglio Inglese (Plymouth 1532- al largo di Portorico
1595), figlio di William Hawkyns, fu il primo
inglese che praticò il commercio di schiavi tra l'Africa e le colonie spagnole
d'America (1562).
Entrò nel porto di Veracruz valendosi d’alcuni
ostaggi spagnoli, senza che la debole guarnigione locale potesse opporre
resistenza; ma forza spagnole sopraggiunte lo attaccarono, ed egli fu costretto
(1567) ad una rovinosa fuga insieme al cugino Francis
Drake.
Tesoriere (1573) e poi controllore della marina reale, partecipò con il grado di
contrammiraglio alla lotta contro la "Invincibile Armada" spagnola (1588).
Nel 1590 tentò di intercettare la flotta spagnola che portava l'oro del Nuovo
Mondo in Spagna, ma arrivò nelle Antille senza averla intercettata, durante il
viaggio di ritorno navigò nelle vicinanze, con la flotta spagnola, senza
accorgersi della sua presenza, quando si accorse delle navi spagnole, era nei
pressi del Portogallo, nel 1595 accompagnò il cugino Drake
in un'altra infruttuosa spedizione nelle Indie Occidentali, dove perse la vita.
Fu uno dei più arditi navigatori al servizio della regina Elisabetta, e fra i
primi a praticare la guerra di corsa.
RICHARD HAWKYNS: navigatore e ammiraglio inglese, figlio di
John, comandante di una nave, nella lotta contro la
"Invincibile Armada spagnola”, nel 1588.
Con il Dainty, e altri due bastimenti, partì, nel
1593 alla volta delle colonie spagnole nell’America meridionale, a scopo di
preda, e non per tentare scoperte geografiche, come asserì nelle sue memorie.
Passato dall'Atlantico al Pacifico attraverso lo stretto di
Magellano, predò la costa cilena, finché, ferito e con il
Dainty in procinto d’affondare, dovette arrendersi a
due navi spagnole, catturato fu condotto in Europa, e liberato nel 1602.
Raggiunse il grado di viceammiraglio e combatté i pirati algerini nel
Mediterraneo, morì a Londra nel 1622, di lui rimangono le "osservazioni sul
viaggio nei mari del sud”.
WALTER RALEIGH: (1558 -1618) cortigiano, navigatore e scrittore inglese,
dopo aver combattuto in Francia per la causa ugonotta (1569-1576).
Nel 1578 si dedicò alla carriera marinaresca, con il fratellastro
Sir Humphrey
Gilbert, compiendo un primo viaggio a Terranova.
Nel 1580 si mise al servizio di Robert
Dudley, conte di Leicester, e combatté in Irlanda,
divenuto il favorito della regina Elisabetta I, ebbe
in dono lucrosi monopoli commerciali, e vasti domini in Inghilterra e in
Irlanda, nel 1584 finanziò un viaggio d’esplorazione lungo le coste dell'America
Settentrionale, tra la Florida e Carolina del Nord, assegnando il nome di
“Virginia” (in onore d’Elisabetta I detta “la Regina vergine”) ad un vasto
territorio, seguì nel 1585-1587 un tentativo di colonizzazione (sbarco
nell'isola di Roanoke) ma senza successo.
Sostituito nel 1587 dal rivale conte d’Essex nel
favore della regina, fu imprigionato nel 1592, per aver sedotto un'ancella di
questa, che sposò.
Nel 1595, riprese l'attività marinara ed esplorò le coste dell'America
Meridionale, sperando di scoprire il favoloso Eldorado; quindi partecipò alla
presa di Cadice (1596), nel 1601 partecipò alla repressione della ribellione del
conte d’Essex, presenziando
come capitano della guardia alla sua esecuzione.
All'avvento di Giacomo I fu imprigionato (luglio
1603) sotto l'accusa, infondata, di avere complottato contro di lui; processato
nel novembre fu condannato a morte, ma la sentenza non fu eseguita, e
Raleigh rimase prigioniero nella torre di Londra
fino al marzo 1616, liberato purché comandasse una spedizione nella
Guiana, alla ricerca di una miniera d'oro, senza
venire a conflitto con i coloni spagnoli, salpò nel marzo 1617 raggiungendo in
dicembre la foce dell'Orinoco, l'oro non fu trovato,
e gli uomini di Raleigh si scontrarono con gli
spagnoli; per questo al suo ritorno Giacomo I, secondo l'impegno preso con
l'ambasciatore spagnolo Gondomar, e in base alla
sentenza del 1603, lo condannò alla pena capitale, fra i suoi scritti, oltre a
numerose poesie, si ricordano la descrizione della Guiana
e una storia del mondo, rimasta incompiuta, a lui si deve la coltivazione del
tabacco in Inghilterra, e secondo alcuni, quella della patata.
HEIN o HEYN PIETER PIETERSZOON: (1578–1629) ammiraglio olandese, al
servizio della Compagnia delle Indie, nel 1628 riuscì a catturare a
Matanzas, presso Cuba, un convoglio spagnolo carico
di verghe d'oro e d'argento, provenienti dalle miniere americane, per un valore
di quattro milioni di ducati.
Poco tempo dopo, con il grado di vice ammiraglio, gli fu affidato il comando
della flotta olandese. Incaricato di liberare il mare del Nord dai Valloni, che
si battevano per aiutare la Spagna, a mantenere il proprio dominio sui Paesi
Bassi, nel giugno del 1629 li sconfisse, ma perse la vita nel corso della stessa
battaglia, combattuta al largo di Dungeness.
JEAN DAVID NAU: (1630 – 1671) François L'Ollonnais,
filibustiere francese, soprannominato l’Olonese,
stabilitosi a Santo Domingo, si rifugiò poi sull'isola di Tortuga (una delle
isole Vergini), donde condusse contro gli spagnoli una lotta senza quartiere (di
qui l'attributo di flagello degli spagnoli), impossessandosi di Maracaibo
(1666), Puerto Cabello,
San Pedro, e altri luoghi, fu il più crudele tra i
bucanieri, seminò il terrore tra gli spagnoli, che temendo la crudeltà delle sue
torture, preferivano morire piuttosto che cadere prigionieri.
Naufragato in seguito ad una tempesta, fu ucciso dagli
Indios.
JEAN BART: (1650-1702), francese discendente da una famiglia di
tradizioni marittime, s'imbarcò come mozzo a 17 anni, servendo sulle navi
dell'olandese De Ruyter, tornò in patria nel 1672,
quando scoppiarono le ostilità tra Francia e Olanda.
Dal 1672 al 1678, dimostrò eccezionali qualità di comandante, al comando di navi
corsare, nominato tenente di vascello nel 1679, capitano di Fregata nel 1686,
nel 1689 salvò un convoglio mercantile, dall'attacco di due vascelli inglesi,
catturato dagli inglesi con Forbin, dodici giorni
dopo, Bart e Forbin
riuscirono ad evadere e a raggiungere la Francia.
Capitano di vascello nel 1690, forzò il blocco posto a
Dukerque da trentanove navi anglo-olandesi e riprese la guerra di corsa,
confermando in numerose azioni sangue freddo, coraggio e valore combattivo.
Comandante di squadra nel 1691, assicurò l'arrivo in Francia di convogli carichi
di grano, del quale vi era estremo bisogno.
Nel 1694 attaccò la squadra dell'ammiraglio
Hidde de Vries, formata
di navi olandesi, danesi e svedesi: guidando all'arrembaggio i suoi uomini,
catturando il vascello dell’ammiraglio nemico, mettendo in fuga il resto della
flotta, e recuperando centoventi navi cariche di grano, che condusse in porti
francesi, i suoi discendenti conseguirono i più alti incarichi nella marina,
Reale Francese, il suo primogenito, Francois
Cornil, morì viceammiraglio nel 1755.
Può essere considerato il più grande uomo di mare che abbia avuto la Francia;
CLAUDE DE FORBIN : (1685 -1688), ammiraglio appartenente all'antica famiglia
provenzale dei Forbin, del ramo dei
Gardanne.
Fu inviato nel Siam, dove divenne un grande ammiraglio, tornato in Europa fu
compagno d'armi di Jean Bart,
con cui cadde prigioniero degli inglesi nel 1689; ambedue riuscirono ad evadere
da Plymouth.
Durante la guerra di Successione spagnola bombardò Trieste nel 1702; promosso
ammiraglio di squadra nel 1707, si ritirò dal servizio nel 1710.
Tre anni prima di morire scrisse le sue memorie.
ROBERT SURCOUF: (1773-1827) praticò la guerra di corsa lontano da
Saint-Malo, sua città natale.
La sua base era l'isola Maurizio, nell'Oceano Indiano, allora proprietà
francese, depredava i mercantili inglesi, che facevano rotta verso l'India.
Era famoso non solo per l'abilità nella guerra da corsa, ma anche per il
coraggio.
Non lasciava mai le sue pistole, riccamente decorate, una volta lottò contro una
dozzina di soldati prussiani uscendone vincitore.
JEAN LAFITTE: (1780 – 1826) Nato a Haiti, pirata, corsaro, negriero e
contrabbandiere, Jean Lafitte
e suo fratello Pierre comandava una banda che nel
1807, deteneva circa un decimo di tutti i lavori della città
di New Orleans. Dichiarato fuorilegge per contrabbando di schiavi,
Jean ottenne la grazia per aver difeso la città da
un attacco, nella guerra del 1812.
Gli atti di pirateria, di Lafitte erano indirizzati
sopratutto contro navi spagnole nel Golfo del Messico, sosteneva che questi
erano legittimi atti di guerra di corsa, esibendo lettere di marca.
Ma depredava anche navi americane, e dalla sua
roccaforte a Barataria Bay, presso New Orleans,
dirigeva segretamente anche il commercio degli schiavi.
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