
|
 |
|
PIRATI E
CELEBRI FUORILEGGE |
Nel 1696 la potenza spagnola sulle coste
americane fu sostituita da quella inglese. I nuovi padroni fecero lo stesso
errore, imponendo il monopolio commerciale. I pirati furono tutti costretti a
mettersi in proprio, e nacque la bandiera nera.
Figure di primo piano, Edward Teach, detto Barbanera, che terrorizzò le coste
atlantiche del Nordamerica prima di essere sconfitto dalla marina britannica, e
William Kidd, che, incaricato di dare la caccia ai pirati dal governatore
dell’allora colonia inglese del Massachusetts, finì, per scarsità di prede, per
spingersi nell’oceano indiano, dove attaccò una nave del gran Moghul indiano,
alleato dell’Inghilterra. Fu la sua rovina. Catturato, fu impiccato a Londra nel
1701. I pirati non servivano più, e la loro epoca d’oro finì lì.
Tutti i mari intensamente navigati sono stati, in assenza di forti poteri
statali e marittimi, infestati da pirati. Lo è sempre stato il mare cinese e
l’arcipelago indonesiano, come abbiamo visto anche ai nostri giorni.
Gioverà ricordare che Giuseppe Garibaldi, nei suoi anni giovanili in sudamerica,
tra il 1837 e il 1839, fece il corsaro per la repubblica del Rio Grande del Sud
contro Brasile e Repubblica Orientale dell’Uruguay. Il ritorno della pirateria
di stato in grande fu attuato dalla Germania imperiale nella prima guerra
mondiale: mercantili armati camuffati inflissero gravi danni al naviglio alleato
tra il 1914 e il 1917.
Paolo Dalla Zonca |
|