Monkey 1
Monkey 2
Monkey 3

Monkey 4
Downloads
Fanfiction
Articoli
Interviste
Tornei e giochi
Chat
Forum




Articolo 23

MONKEY ISLAND: VERO TESORO O SOLO UN MITO?

di Demon Goblin

 

 

Ron Gilbert da molte persone viene considerato un genio assoluto per aver rivoluzionato la storia dei videogiochi.
Si dice che cominciò a pensare la trama di Monkey Island facendo un giro su un attrazione turistica che si chiamava "Pirati dei Caraibi", a Disneyland.
Nel 1988 Ron si mise in testa di lavorare a questo progetto, ma lo dovette ritardare a due anni più tardi, a causa dell'incessante richiesta della Lucas per il famosissimo Indiana Jones and Last Crusade. Nel 1990 comincia la progettazione del gioco. In quel periodo la grafica era un fattore che valeva ben poco. Si puntava invece molto sulla longevità, ovvero quel componente che fa divertire il giocatore.
COsì si basa la filosofia di Secret of Monkey Island:
Un giovane e sfortunato ragazzo di nome Guybrush ha l'ambizione di diventare un pirata.
Con tutta la sua volontà decide di seguire tre prove commissionategli da tre veri pirati, luridi assetati di sangue.
Durante questo suo "periodo di prova" conosce una ragazza di nome Elaine, governatrice delle tre isole dei Caraibi.
Quest'ultima è tormentata dalle incessanti richieste del pirata LeChuck, un pirata che durante una navigazione muore con tutta la sua ciurma e si trasforma in un temerario Zombie Fantasma.
A questo punto Guybrush dovrà affrontare migliaia di ostacoli incredibili per conquistare la mano di Elaine e per difendere il suo buon nome da "pirata".
Una trama ben azzeccata ed un pò di humor fanno di Monkey Island un gioco innovativo, da molti considerato addirittura "perfetto".
Per molti anni la LucasFilm vive di rendita sfornando nuovi giochi e anche il seguito:"Monkey Island 2: LeChuck's Revenge", considerato il miglior gioco mai creato da Gilbert, per la sua nuova grafica, per la trama stupenda e per i colpi di scena incredibili.
E si vive così fino al 1996, anno in cui Gilbert decide di lasciare la Lucas per lavorare in proprio.
1997: Esce "The Curse of Monkey Island", dalla grafica rinnovata versione "Cartoon". Comincia proprio qui la rovina del gioco-rivelazione di tutti i tempi. Per chi non aveva mai provato i precedenti episodi di MI, COMI può sembrare un gioco con una grafica stupenda e una trama bellissima, ma chi è stato fortunato come me, avrà capito subito che questo seguito non è l'altezza degli altri due.
Prima di tutto ci sono un sacco di errori di connessione che fanno sballare la connessione fra fine del secondo gioco e l'inizio del terzo.
Sorvolando questi aspetti teorici, troviamo un Guybrush rincoglionito ed un LeChuck piu instupidito.
Da questo gioco si capisce quanto la Lucas in quel periodo tenesse piu ai soldi ke al divertimento.
E questo è l'aspetto che più fa arrabbiare i monkey islandiani, quanto si possa rovinare un progetto. Ormai Monkey island e non solo, ma tutti i giochi di oggi hanno migliorato solo l'aspetto grafico, senza contare l'importanza del ruolo del giocatore.
Con Monkey Island 4 (Escape from Monkey Island) è stato superato il limite. Grafica 3d scadente, e un tentativo di salvare il risultato deludente del terzo, e con tutti questi presupposti non ci sono riusciti completamente.
Ho saputo che avevano cominciato a lavorare al progetto Monkey 5 quest'estate, ma recentemente la Lucas ha affermato che abbandonerà le avventure grafiche e si dedicherà completamente alle saghe di Star Wars.
Con questo passo si sono proprio spalati merda addosso, senza capire la vera importanza che per noi videogiocatori è Monkey Island.
C'e chi ha pianto per lui, che ci ha riso e c'è, come me,chi ha basato la sua vita stessa su di esso.
E' come se uccidessero una parte di me, come se mi tagliassero un braccio.
Ormai c'e un percorso matematico: George Lucas= Star wars...
Avrei tanto voluto sentire ai telegiornali parlare di Monkey Island.. Speranze vane che si sciolgono nel nulla.
Come sempre, i soldi danno alla testa e rovinano bei progetti, che potevano essere più di quello che pensavano di diventare oggi.